Biografia

1954

Lino Tancredi, nasce a Belo Horizonte in Brasile il 12 settembre da genitori italiani originari della Lucania.

1957

All’età di anni tre, si trasferisce con i genitori dal Brasile al Venezuela

1963

I genitori decidono ritornare in Italia e precisamente nel paese nativo del padre, Lagonegro (Potenza)

1964

In IV elementare conosce Pino Mango, (autore, poi di gran brani del panorama musicale italiano) e Lino incomincia a interessarsi alla canzone popolare italiana degli anni 60, segue con interesse la più grande manifestazione popolare-nazionale italiana il festival di S. Remo.

1969

La famiglia di Lino, il padre Francesco, la mamma Italia, i due fratelli minori, (nati in Venezuela a Maracaibo) Michele e Antonio, si trasferisce in Toscana esattamente nella provincia di Pistoia in una frazione dal nome Cantagrillo.

1970

Lascia la scuola e inizia a lavorare come apprendista artigianale in una fabbrica del mobile, dove Lino conosce due amici che iniziano a parlare di formare un “complesso musicale”, com’era comunemente definito dai media. Con l’aggiunta del fratello Michele, iniziano a studiare musica visto che nessuno del quartetto conosceva o sapeva leggere un rigo di pentagramma. I quattro futuri “musicisti” iniziano a prendere lezioni di solfeggio dal Maestro Caramelli di Pistoia (maestro di orchestra molto noto a Pistoia che ha anche diretto Orchestre sinfoniche in molti luoghi del mondo). Lino studia come batterista, il fratello Michele la chitarra, l’amico Franco Bettoni le tastiere e Riccardo Agostini il basso. Il gruppo, però, dopo pochi mesi, per motivi personali, si scioglie senza aver mai suonato; Lino ed il fratello, invece, continuano a studiare anche come autodidatti seppure con grande difficoltà (Lino pagava le lezioni di musica per lui e per il fratello Michele, il denaro lo prendeva di nascosto dal suo stipendio, il padre non era d’accordo “non era possibile spendere dei soldi avendo una famiglia molto modesta, non c’erano le possibilità economiche per studiare privatamente, la carriera di artista non era facile da intraprendere”). Nell’estate dello stesso anno, Lino sa di un concorso di voci nuove. La kermesse canora si svolgerà presso la Casa del Popolo di Cantagrillo. Si fa coraggio e si scrive al concorso partecipando con una bella canzone che fece epoca in quel periodo: L’isola di Wight, resa famosa dal gruppo pop storico i Dik-Dik e inno degli hippy, figli dei fiori, l’inno alla pace. La finale viene vinta da Antonio Albanese (diventato dopo amico di Lino e collega di “giubba”). Lino si classifica ultimo, ma ancora adesso continua a cantarla nei suoi spettacoli.

1971

Ormai inizia a interessarsi sempre più alla musica. Dopo la serata del concorso, tra il pubblico c’erano alcuni ragazzi che lo avevano sentito cantare e che gli proposero di diventare il cantante di un gruppo di nome I Titani. Lino accetta e inizia subito a fare le prove con il gruppo. Il repertorio era quello italiano dei grandi successi in voga in quel periodo; tra questi c’era un brano che desta molta curiosità in Lino dal titolo Canto di Osanna”, portata al successo da un nuovo gruppo, Delirium; Proprio grazie all’esecuzione di questo brano, il parroco della chiesa di San Baronto (piccolo paese sui colli del Montalbano nel pistoiese) chiese al gruppo di cantare durante la messa. Oltre alle performance in chiesa, allora, iniziarono alcune serate nei Dancing di quel periodo nel territorio della montagna pistoiese.  A novembre Lino viene invitato dal suo carissimo amico Franco Dami di Cantagrillo ad andare al Dancing Milleluci di Casalguidi (notissimo locale dell’aerea pistoiese) per seguire l’esibizione dei Delirium. Fu una serata musicale fantastica, alla voce dei Delirium c’era un giovane Ivano Fossati che canto anche “Canto di Osanna”, la canzone vincitrice del Festival di Musica d’Avanguardia e di Nuove Tendenze di Viareggio.

1972

Febbraio, c’è in tv il festival di San Remo con il debutto dei Delirium con un brano Jeshael (I. Fossati – O. Prudente) che li rende famosi in tutta Europa. Il brano entra così a far parte, e lo è ancora oggi, del repertorio prima dei Titani e poi di Lino. Nello stesso anno ci sono due periodi da descrivere: Lino si trova senza lavoro e, per tre mesi, entra a lavorare nel Circo spettacolo di Moria Orfei; Durante il tour tra le città dell’Italia settentrionale, si trovava con il circo nella città di Torino ed in un negozio di dischi vede e acquista i nuovi e primi album trentatré giri in vinile, quello dei Delirium con il titolo Dolce Acqua; E’ qui che inizia a seguire quello che per lui sarà il “maestro” per la sua formazione musicale, Ivano Fossati. L’altro periodo da evidenziare è quando, lasciato il circo di Moira, Lino va a vivere e lavorare in Svizzera, nel Canton Ticino.  Vive sulle sponde del Lago Maggiore, al confine con la Svizzera valico di Zenna, ad una quindicina chilometri di distanza dalla bellissima Luino. Ci resterà fino al settembre del 1973.

1973

A settembre Lino è chiamato a fare il militare, ma lui preferisce arruolarsi nella Polizia di Stato e frequenta il corso presso la scuola di Polizia a Trieste. Durante il corso, nei momenti liberi, inizia a studiare da autodidatta la chitarra e nello stesso periodo inizia un nuovo hobby che coltivava già da qualche tempo, (ipoteticamente senza mai praticare), esattamente dall’età di dieci anni, l’arte della fotografia. Sempre per motivi economici, purtroppo, non poteva occuparsi del hobby fotografico (acquistare una macchina fotografica costava molto e poi c’erano il costo dello sviluppo delle foto, dei rullini ecc.). Lino, però, si trova finalmente ad essere economicamente indipendente; Con lo stipendio di Poliziotto può iniziare a studiare seriamente sia la musica che la fotografia. Nel giro di poco tempo riesce ad acquistare sia una chitarra elettrica che una macchina fotografica.

1974

Maggio, finito il corso di Agente di Polizia, è inviato a espletare i suoi primi servizi come Agente di Pubblica sicurezza presso la Questura di Milano. Qui conosce alcuni colleghi con lo stesso interesse per la musica, iniziano le prove con brani di Carlos Santana, Beatles, gruppi storici italiani e altro. Purtroppo, essendo tutti appartenenti alla Polizia di Stato e soggetti a trasferimenti per motivi di servizio su tutto il territorio nazionale, alcuni elementi del gruppo appena nato sono trasferiti in altri luoghi. Intanto Lino si dedica alla fotografia. (vedi anche biografia fotografo sul web sito officiale).

1975

Lino è trasferito dalla questura di Milano a quella di Reggio Emilia. È la città dove riesce a suonare con due colleghi, un batterista e un bassista. La musica che si suonava era quella che andava per la maggiore in quel periodo: Le Orme, Formula Tre (gruppo storico di Lucio Battisti), I brani indimenticabili di Battisti-Mogol, ecc. A Reggio Emilia non c’era solo la musica, c’è l’importante incontro con un bravissimo fotografo, tale Giordano Ruozi con un proprio studio fotografico centralissimo. Ruozi è fondamentale per Lino, è la prima persona che mette a disposizione la propria cultura e la propria arte nonché l’esperienza fotografica e la trasmette all’aspirante fotografo Tancredi.

1976

Anche se ormai la fotografia con l’insegnamento di Ruozi va avanti con molti progressi per l’interessato, Lino lo alterna anche allo studio della composizione cantautoriale. Nascono anche i primi brani musicali.

1977

All’inizio dell’estate, Lino viene trasferito da Regio Emilia alla Questura di Pistoia. Del trasferimento ne è contenta la famiglia, che dopo circa quattro anni di lontananza, si ricongiunge; Lo è anche la sua ragazza Tina, l’aveva conosciuto prima di partire alla scuola di Polizia di Trieste. Lino era forse un po’ dubbioso del trasferimento a Pistoia, lasciava, con un po’ di rammarico, l’amico Ruozi che ormai gli aveva insegnato abbastanza sull’arte della fotografia, e i compagni di lavoro con cui aveva istaurato un buon rapporto, in particolare quello con cui suonava e divideva la passione per la musica.

1978

Si fidanza ufficialmente con Tina e, vista la passione comune per la fotografia, decidono di avviare uno studio fotografico nel centro storico cittadino di Pistoia. L’attività fotografica andava bene ma Lino non rinuncia alla sua altra passione, la musica. Segue tutte le uscite discografiche di Fossati (ormai uscito dal gruppo Delirium qualche anno prima e diventato solista ed autore di brani famosissimi per altri artisti altre tanto famosi tipo Mia Martini, Anna Oxa, Patty Pravo ecc.), ma soprattutto continua a scrivere canzoni per hobby. Nel mese di agosto, il giorno 10, in piena estate, Lino e Tina si sposano.

1979

Ascolta le prime radio private ormai in crescita su tutto il territorio nazionale. Un giorno, casualmente, ascolta un brano che “suona”, come si dice in gergo musicale. Il brano in questione si chiamava La mia banda suona il Rock e non a caso è cantato da Ivano Fossati. Intanto il tempo è diviso tra il lavoro di Poliziotto, la fotografia in studio e a scrivere e suonare le proprie canzoni senza alcuna pretesa di un risultato decente in caso fossero state incise.

1980

Anno molto importante. Tina è in attesa di una figlia e gli comunica che a ottobre diventerà padre. Intanto contento della notizia ricevuta, per coincidenza viene a sapere che al palasport di Pisa c’è il concerto di Ivano Fossati in tour con “La mia banda suona il rock” e va ad assistere al concerto. Finito il concerto, va nel backstage e riesce finalmente a fare la conoscenza di Ivano. Una breve conversazione con l’artista e fissa un appuntamento ai prossimi futuri concerti con la promessa di farsi sempre un saluto al fine di ogni concerto di Ivano. A ottobre nasce una bimba in casa Tancredi, Irene. A una centinaia di metri distanza dallo studio fotografico sito in via S. Marco 56, viveva Giovanni Barbi per gli amici “Jonny”. Jonny diventa grande amico di Lino, li accomuna la passione per la fotografia e per la musica. Barbi è il tassello che si era “perso” per strada venendo via da Reggio Emilia e sarà molto utile culturalmente. Barbi è un tuttologo, è sempre disponibile ad aiutare qualsiasi persona che avesse bisogno di approfondire il sociale e la politica, è uomo di buoni principi, scrive per alcune testate come corrispondente (Paese Sera quotidiano vicino all’aerea politica socialista, La Nazione ed altri), scrive libri sulla città di Pistoia, libri di poesia e qualche canzone; Con Lino fanno moltissime mostre fotografiche di sue fotografie in B.N. Jonny dal suo lavoro presso la biblioteca Forteguerriana in piazzetta dalla sapienza in Pistoia, insomma, è il consulente a 360 gradi di Lino per le sue attività artistiche.

1981

Durante un incontro con dei musicisti pistoiesi, Lino conosce un altro musicista di nome Gianluca Sibaldi (avrà nel futuro un ruolo importante nella composizione musicale dei film di grande successo come “Il ciclone” di Pieraccioni e spettacoli teatrali con Panariello e la maggior parte dei comici toscani). Sibaldi inizia a collaborare con Lino con gli arrangiamenti per le canzoni scritte dallo stesso Tancredi. Iniziano con attrezzature artigianali costruite da Sibaldi (che frequentava l’Università fiorentina di elettronica). Registrarono, su materiale analogico a nastro, la canzone di Lino e per lo stesso fu emozionante sentire su un supporto la propria voce e quelle parole che credeva non avrebbero mai visto la “luce”, uscendo dai quei fogli pieni di appunti e accordi. Verso la fine dell’anno, c’è una nota nera da rilevare: Tancredi è sospeso dall’incarico da Agente di Polizia perché avviene ad un diverbio verbale con un superiore e denunciato all’autorità giudiziaria locale per motivi disciplinari; È condannato e destituito dal servizio.

1982

Rimasto senza lavoro, per fortuna Lino ha il negozio di sua moglie Tina dove svolge a tempo pieno l’attività di fotografo e continua con Sibaldi a comporre canzoni; i due formano un nuovo gruppo musicale. Pronti alcuni demo di canzoni, Lino inizia a “bussare” alle porte di alcune case discografiche ma si scontra con lo scarso interesse dei discografici per tipo di musica proposta. Dopo alcuni mesi trascorsi su e giù da Pistoia a Milano, un giorno riesce ad avere un appuntamento con il direttore artistico Michele Muti della casa discografica Polygram. Muti apprezza i brani di Lino ascoltati definendoli dei buoni brani commerciali anche se c’era ancora da lavorarci sopra, però c’era un problema, per il momento era stato creato il catalogo intero degli artisti per l’anno in corso e si danno appuntamento per il nuovo anno. Nel novembre 1982 Lino si presenta nuovamente alla Polygram da Michele Muti che lo riceve benevolmente ma che con dispiacere comunica a Lino che l’etichetta discografica, di proprietà della olandese Philips, ha deciso di chiudere e non produrrà più dischi. Muti però consiglia a Lino di non mollare e di provare con qualche piccola etichetta facendogli il nome della fiorentina Tosco Record di proprietà di Alfonso Corsini. Lino ottiene persino il numero della Tosco record e, chiamato Corsini, prende un appuntamento. Nel frattempo, oltre alle già innumerevoli radio private, appaiono anche le prime TV private. Una di queste, la pratese Telitalia, ha un programma musicale dove presenta cantati, imitatori ed altri artisti dello spettacolo. Lino è invitato a far parte della trasmissione dove gli ospiti presentano le proprie canzoni edite e inedite. Tancredi va in onda su canale Telitalia e canta una sua canzone. Dopo la performance, gli comunicano che al telefono c’è Alfonso Corsini che lo aveva visto cantare in tv; Lo invita presso la sua casa discografica perché interessato a due brani scritti da Tancredi. L’editore fiorentino offre finalmente a Lino un contratto discografico per la realizzazione e produzione di due brani che faranno parte di un quarantacinque giri in vinile e saranno distribuiti sul tutto il territorio nazionale e internazionale. Tancredi accetta l’offerta con anche la promessa che gli arrangiamenti di entrambi i brani saranno eseguiti da Gianluca Sibaldi. La registrazione avviene presso il noto studio Natali in Firenze con il supporto del tecnico del suono Roberto Rosati, in arte “Bob Rose”, ex chitarrista di Claudio Baglioni.

1983

Mentre il disco è in fase di stampa, Lino partecipa a un concorso canoro dal titolo Pedana Lancio 83 indetto dal settimanale di grande successo di tiratura nazionale e letto da moltissimi giovani, IL MONELLO. Alla selezione nazionale svoltasi a Valencio sul Mincio, vicino a Verona, si presentano oltre 1400 canditati ma alla fine solo otto saranno ammessi alla finale. A sorpresa, Lino è negli otto finalisti con il suo brano Occhi di Menta; al termine del concorso, con la serata finale presentata da un giovanissimo Claudio Cecchetto, Lino si piazza al quarto posto avendo ottenuto ottimi consensi dal pubblico. Durante la selezione, in attesa che fosse chiamato per la sua prova, Lino conosce un’altra persona che nel futuro sarò come un “fratello”; è un romagnolo, viene da Sant’Arcangelo di Romagna e si chiama Gianni Drudi. Inizia una collaborazione musicale e una grande Amicizia che dura ormai da moltissimi anni. È un periodo buono, partecipa a diverse trasmissioni Tv e Radiofoniche per il centro e nord Italia con il demo del disco per la promozione, gli viene consegnato, a Viareggio al teatro tenda Bussola Domani, il microfono d’argento come miglior artista emergente da Radio Montecarlo. Si avvicina l’estate e le canzoni di lino oltre che a passare in radio, compaiono anche nei Juke-box, ottenendo un buon successo di ascolti per entrambe le canzoni. Le vendite per la Tosco Record sono discrete. Lino inizia a fare le prime serate nei locali della Versilia e della riviera Riminese. Entra a fa parte di una nuova Agenzia di spettacoli, la Ma.MI di Montecatini Terme. Inizia a fare spettacoli un po’ in tutta Italia. Alcune serate nel sud Italia, in particolare in Puglia, sono eseguite unitamente al cantautore partenopeo Pino D’Angiò, allora molto in voga grazie al proprio successo Quale idea. Al termine di ogni serata con D’Angiò, mentre andavano da una destinazione all’altra, continuavano a cantare in auto le canzoni di Ivano Fossati (anche Pino era un fan).

1984

Nel mese di aprile, arriva l’occasione di poter come ospite alla manifestazione canora Disco Inverno trasmessa dalla Rai TV sulla rete Tre. Lino è chiamato sul palco dal presentatore Claudio Sottili. Alla manifestazione, organizzata del presidente dell’Associazione italiana DJ Gianni Naso, intervengono anche big della musica italiana come: Enrico Ruggeri, Donatella Milani, ed altri protagonisti internazionali. Dopo il passaggio in Tv nazionale e complice inizio dell’estate, il disco Occhi di Menta inizia a risuonare più forte nelle radio, arrivano molti inviti per Lino nelle TV private e aumentano le richieste di serate in locali e manifestazioni. Migliorano anche le richieste di acquisto per i dischi da parte di un pubblico giovanile e non solo. Un produttore Canadese, tale Mario Marasco, di origini italiane e patron dell’etichetta discografica Canadese Riviera Music contatta la Tosco Record per pubblicare in Canada il 45 giri Occhi Menta; giunge così anche in Canada il successo di Occhi di Menta.  Il brano, che sta ottenendo moltissimi consensi da pubblico e critica, dà modo a Corsini di offrire un nuovo contratto a Lino per la pubblicazione di un Album di dieci brani firmati da Tancredi.

1986

Lino si separa dalla moglie per motivi di incompatibilità. Lo studio fotografico viene chiuso. Durante le serate musicali conosce Susanna Porcu (detta Susy), un’aspirante cantante. Si forma un duo musicale. Qualche mese più tardi, tra Lino e Susy nasce una relazione sentimentale, i due s’innamorano e vanno a vivere insieme.

1987

Il 23 aprile, la nuova compagna Susy dà alla luce Francesco, secondogenito di Lino.  Tra agosto e settembre inizia la registrazione del nuovo album con la partecipazione di coproduttore Luciano Grasso. L’album, con il titolo STAGIONI registrato allo studio 2R di Sesto Fiorentino (FI), contiene dieci brani tra cui la notissima Occhi di menta e Un tuffo nel blu. Oltre al vinile trentatré giri (circa 3500 copie), la Tosco Record stampa anche 5000 musicassette.

1988

Stagioni è distribuito in molte regioni italiane. Una casa editrice Svizzera, la Le Man Music di Losanna, si interessata sia alla produzione discografica di Tancredi che a far partecipare l’artista a serate e apparizioni in TV svizzere.

1989

La casa discografica inscrive Lino a Europa Spettacolo 1989, una manifestazione di arte e spettacolo che si svolge a Chianciano Terme nella sede di Bussola In. Alla Kermesse canora, Tancredi si presenta con un nuovo brano con gli arrangiamenti di Sibaldi dal titolo Occhi; si classifica al I° posto nella sezione musica. Alfonso Corsini, contento del risultato ottenuto da Lino e di come stanno andando le cose, chiede se c’è la possibilità di iniziare a produrre nuove canzoni da mettere nel prossimo Album. Lino e Gianluca, diventato intanto artisticamente noto e proprietario di uno Studio di Registrazioni in Pistoia, iniziano a costruire il futuro album per la Tosco Record.

1990

Nel mese di aprile Alfonso Corsini patron della Tosco Record fa omaggio a Lino con un simbolico “disco d’oro” per la vendita dei dischi e per i successi ottenuti dal 1983 al 1989. Il 1990 è l’anno del mondiale di calcio in Italia. Lino ritorna a lavorare nella Polizia di Stato in seguito domanda di assunzione. È inserito nei gruppi di Agenti della Polizia di Stato dell’VIII reparto mobile di Firenze. Con il reparto mobile inizia a lavorare su tutto il territorio nazionale occupandosi dell’attività di ordine pubblico in genere da servizio di antisommossa negli stadi di calcio durante le gare all’ordine pubblico delle varie tipologie di manifestazione politiche –sindacali per scioperi e altro. Tra un’aggregazione e l’altra trova il tempo di continuare a scrivere canzoni e riesce fare anche qualche serata in qualche pub o feste private.

1991

con l’amico musicista Gianluca Sibaldi, inizia la registrazione per un nuovo album di canzoni allo Stage Studio di via Amendola in Pistoia di proprietà di Sibaldi da poco inaugurato. I brani registrati sono prodotti nell’arco di periodo in vari mesi per tutto l’anno.

1992

La produzione musicale va un po’ a rilento anche per il tempo a disposizione.

E poco da dedicare alla musica ormai il lavoro da Agente della Polizia lo tiene molto occupato. Anche i contatti con la Tosco Records sono meno frequenti e il produttore Alfonso Corsini nell’ultimo incontro con Lino gli aveva accennato che non stava molto bene di salute. Dopo pochi mesi dell’ultimo incontro, tramite una lettera scritta dal figlio di Corsini, informava la perdita del padre a causa di una brutta malattia che lo aveva colpito e che la Tosco Record era in vendita compreso l’edizioni musicali.

Il 21 febbraio la compagna Susy da alla luce una bambina alla quale viene dato il nome Debra.

Nel mese di luglio, dopo l’attentato al giudice Borsellino a Palermo, Lino è inviato a fare la vigilanza nell’isola di Pianosa dove erano stati inviati e reclusi alcuni esponenti della mafia siciliana. Qui sull’isola Lino con a seguito la sua chitarra folk e non solo anche la macchina fotografica, una bellissima Nikon 2AS del 1978. Riesce a comporre re l’ultima canzone dal titolo “L’isola persa” per album che sta realizzando da un anno con Sibaldi. A settembre finite la registrazione, si sceglie il titolo da dare all’album come l’ultima canzone realizzate cioè “L’ISOLA PERSA”.  Di questa produzione non è stata stampata nessuna versione sia in Vinile sia in CD audio. Ma alcuni brani sono stati eseguiti durante le varie esibizioni in genere.

Il 31 dicembre, ricoverato all’ospedale del Ceppo di Pistoia, muore il padre Francesco dopo una lunga malattia.

1993 – 1994 – 1995 – 1996

Sono anni di stabilità per l’attività musicale, riprende a studiare pianoforte, deve dividere il tempo tra il lavoro di poliziotto e la musica prodotta.

Il 17 settembre 1996 muore Giovanni Barbi grandissimo amico e grande collaboratore di Lino sia in musica sia in fotografia. Per Lino è stata una grande perdita. Giovanni Barbi era nato a Pistoia. Dipendente presso la Biblioteca Comunale, fotografo e giornalista per i quotidiani “l’Unità” e “Paese Sera”, collaborava anche con LA NAZIONE, Autore anche di libri sulla poesia e sulla città di Pistoia.

1997

Dicembre, sposa la compagna Susy.

1998

A settembre è trasferito per lavoro da Firenze alla nuova sede della Polizia Postale di Pistoia. In oltre cambia pure abitazione, si trasferisce dalla frazione di montagna Le Grazie e va abitare nel centro di Pistoia dove oltre all’abitazione c’è anche un fondo adatto per creare un piccolo home records studio e sala prove.

1999

Con l’evento ormai da qualche anno l’usanza dei PC nella musica digitalizzata, inizia a provare a registrare e auto-prodursi i propri brani nel piccolo home studio. La sala prove inizia ad affittarla a giovani musicisti dilettanti.

Durante le prove di alcune band che si esercitavano durante le prove, alcuni ragazzi che conoscevano bene il trascorso di Lino come musicista e cantautore, proposero di fare un gruppo e suonare in live le canzoni di Lino.

2000

Lino accetta la proposta e nascono il gruppo “LinoTancrediBand”. Il gruppo inizia a esibirsi in locali e feste di piazza, il repertorio e quello dei notissimi successi della musica italiana che va dalla fine degli anni 60 a quelli degli anni 90.

La prima formazione vede: voce e chitarra acustica Lino Tancredi, al basso Massimo Riccardi, alla chitarra elettrica Giacomo Cecchi, alle tastiere Massimo Cappellini, alla batteria Adriano Tognarini.

2003

Dopo aver fatto un controllo di analisi mediche è diagnosticato un tumore maligno alla vescica. È operato più volte. L’attività sia di Agente della polizia di Stato e l’attività di musicale con il gruppo continua entrambe a esercitare.

2004

Nel mese febbraio si separa dalla moglie, separazione consensuale e molto pacifica. Torna single e continua in comune accordo con la moglie a occuparsi dei figli minori Francesco e Debra.

2005

Dopo un anno esatto dalla separazione, incontra un’amica, Lucia che conosceva da moltissimo tempo, la quale anch’essa separata da un po’ di tempo. Tra i due nasce una simpatia e un’intesa da decidere di frequentarsi e poco dopo di andare a convivere insieme. Nel tempo il gruppo musicale cambia formazione va via Massimo Riccardi e Adriano Tognarini a loro posto subentrano Carlo Cirillo (basso) e Umberto Russo (Batteria).

2008

Arriva una notizia che Lino aspettava da già da un po’ di tempo. Il centro analisi Careggi di Firenze di chiara che non ci sono più cellule maligne alla vescica per tanto al momento è dichiarato guarito da ogni forma tumorale.

2011

Con i musicisti della band entrano in studio di registrazione per un nuovo album/cd con undici brani tra cover e inediti scritti da Tancredi. Il titolo dell’album è “Non solo cover..” il disco e stato prodotto dalla etichetta Nuance per l’edizione Baracca music Rimini di Gianni Drudi.

Oltre al CD digitale, sono stampati anche 300 (trecento) dischi Vinile 33 giri di 180 gr tutti numerati singolarmente per i collezionisti. Nello stesso periodo i musicisti della band dopo tanti anni di serate, si concedono  una pausa. La loro intenzione è di cambiare genere musicale.

A novembre Lino è invitato dall’associazione SLA a partecipare a una serata di beneficenza che si terrà al Teatro Manzoni di Pistoia, nell’occasione è presentato in anteprima l’album “Non solo cover”. Sul palco ad accompagnare c’è la LinoTancrediBand che aveva accolto l’invito di Lino a suonare per ultima volta con lui. Nel gruppo c’era un nuovo chitarrista Michele Angarella di Prato che sostituiva Giacomo Cecchi.

2012

Si volta pagina, si ritorna ai tempi indietro quando si suonava da solo nei pub, nei piano bar a cerimonie nuziale e feste private. L’unica diversità, nel svolgere l’attività di solista ha dovuto, mentre prima suonava chitarra e voce accompagnato da una batteria elettronica (Roland CR 1000), una piccola scatola nera digitale con i vari ritmi già programmati dalla stessa casa costruttrice, ritmi che va dal rock al balland, alla samba, disco, ecc. ecc. Ora era costretto a suonare, sempre con la chitarra e un computer che gestisce tramite un programma le basi musicali in forma digitalizzate.

2013

Per motivi commerciali, si rafforza la richiesta di un mercato di poter ascoltare nei vari locali, performance di varie composizioni di musicisti composti di duo o trio. Tancredi inizia alla ricerca di persone disposte a collaborare in merito alla formazione di un duo, la scelta casca su persone possibilmente femminili preparate a potersi esibirsi live. Dopo alcune brave interpreti, la scelta è su una cantante di nome Arleen Tavares, giovane donna di origini Santo Domingo arrivata in Italia da quando aveva circa tre anni. Ha studiato canto, perla ottimamente l’italiano e frequenta l’Università a Firenze. Arleen oltre ad essere una brava interprete nelle eseguire canzoni italiane, canta anche in inglese e spagnolo.

2014

Dopo un anno di collaborazione, Arleen si fa (per modo di dire) in due, lavora e canta con Lino ma anche con un’orchestra di liscio-revival fiorentina. Ma! Al termine dell’anno in corso, Per motivi economici e per l’aumento delle esibizioni con l’orchestra, Arleen è costretta a rallentare la collaborazione con Lino.

2015

Lino ritorna a suonare da solo riprende a scrivere canzoni e ritorna in studio con la collaborazione di Jose Orta e Gianni Drudi. Nasce un nuovo singolo dal titolo “Dammi un po’ del tuo tempo”. Durante questo periodo, Tancredi è contattato da un noto DJ del panorama musicale toscano Stefano Natali  il quale ha da comunicargli di una manifestazione che si svolgerà presso  il notissimo locale LA CAPANNINA di Forte dei Marmi  (locale storico della famosa movida degli anni 60) l’evento in questione promuove i protagonisti, DJ e Artisti- Cantanti toscani i quali hanno fatto il meglio della musica “anni 80”in particolar modo in toscana. La kermesse si è svolta nella serata del 18 aprile 2015, dove a Lino è premiato e consegnato il riconoscimento (disco d’oro simbolico) per il suo notissimo successo popolare “Occhi di Menta”.

Poi, in seguito si fa vivo un vecchio amico e collaboratore, Massimo Riccardi, ex bassista della  Lino Tancredi band il quale chiede a Lino di formare un nuovo gruppo musicale come ai vecchi tempi. Tancredi accetta e iniziano le ricerche per trovare dei nuovi musicisti. Dopo qualche mese di ricerca si forma un gruppo con sei elementi, cinque uomini e una donna. La formazione del nuovo gruppo è: Carmen Blasio (voce) Lino Tancredi (voce e chitarra elettrica-acustica) Pasquale Palaia (tastiere e pianoforte) Pasquale Casillo (chitarra elettrica) Massimo Riccardi (basso elettrico) Vincenzo Casillo (batteria). Il nuovo gruppo prende il nome come ARCHIVIO da un’idea di Lino Tancredi. Alla fine dell’anno in corso, Riccardi lascia il gruppo per motivi personali, ma resta sempre a disposizione in caso il gruppo avesse bisogno lui. A sostituire Riccardi arriva un bravo bassista Ivano Mulone, oltre al basso suona tastiere e batteria.

2016

La nuova band Archivio, inizia a preparare il repertorio basato esclusivamente sulla musica italiana quella degli anni sessanta, settanta, ottanta, novanta. Lino in tanto è richiesto come solista in vari locali della zona e da poco ha una nuova collaborazione, una cantante dal nome Claudia Flori con cui forma un duo.

Iniziano anche alcune esibizioni con il gruppo ARCHIVIO avendo un buon risultato con successo di pubblico persino il giornale LA NAZIONE con data del 6 agosto 2016 ne fa una sua recinsione commentando Lino Tancredi con Archivio, in serate di buon successo.

Nel mese di giugno, Lino mentre sfogliando tra i testi scritti da lui e altri collaboratori, trova un testo al quale gli abbina una sua vecchia melodia che ha in mente, e compone un nuovo brano dal titolo “Mi dispiace di lasciarti”. Ne fa un demo e lo propone all’amico–produttore Gianni Drudi il quale accetta ed è disponibile a pubblicarlo come editore. Il brano in questione va cantato a due voci, una parte maschile e l’altra femminile. Per la parte femminile Lino senza dubbi sceglie la voce dell’amica Arleen Tavares già collaboratrice la quale accetta. I due amici unitamente al produttore e arrangiatore e paroliere Jose Esteban  Orta Garcia creano il brano in studio e registrano la canzone nel mese di agosto-settembre.

2017 Nel mese di febbraio iniziano le nuove prove con il gruppo ARCHIVIO per la quale si prepara il repertorio di nuove cover da suonare. All’inizio della nuova stagione estiva Archivio si esibisce in molte serate tra le varie località della provincia pistoiese e la Valdinievole, località, come Montecatini Terme, Serravalle P.se, Agliana tutte per manifestazione di un certo interesse culturale e fieristico.

Nel mese di ottobre, Lino appare in televisione a CHANALL 24 TV, sul digitale terreste canale130 nella trasmissione Cantafestivalgiro dove presente alcuni suoi noti successi (Cuore di Menta, E il Tempo se ne va) e il nuovo singolo dal titolo “Un po’ del tuo tempo”.

Nel mese di novembre torna in studio a Rimini ad incidere nuovi brani che saranno pubblicati nel 2018.

Sempre in novembre, Lino tra una registrazione e l’altra ha da poco iniziato una collaborazione con un batterista di nome  YARI FANTI per un progetto musicale da fare e suonare per omaggiare il grande musicista IVANO FOSSATI.